Leggende della Valle Brembana

Storie antiche brembane

Lupi famelici a San Giovanni Bianco


Spesso protagonista di storie bizzarre e un po' atroci, il lupo veniva additato a spauracchio dei bambini pi vivaci, con il compito primario di divorarli qualora fossero capitati alla sua portata. Caso tipico l'assurda vicenda della bambina della Costa dei Lupi, una contrada di San Giovanni Bianco: storia alquanto strampalata, ma di indubbia efficacia. A Costa di Lf 'l gh'era z na tusta d ss o st agn che l'era malbidinta. La s mama la i era prude tte ma l'era come fa bs en d l'acqua, 'l gh'era miga mso d fala bed na lta. La fa smper ol s 'ntnto, pi i la comanda e pi le la tra 'n s i spale. na sra la s mama, che la 'n pda pi d us 'nvano, la l'a ciapda e la l'a cassda f d ca. La tusa l' stda 'n po' f d ca a ciam, po' dopo, dndo che 'l ga respunda nig e i ga rza miga, l' 'ndda a drm sl finl dla s stala. D ncc l' ri 'l lf e 'l l'a maida. La matna dopo, la s mama la 'a d f a ciamla, ma la tra nig. La gira per tta la cuntrda, la a 'n d stala e 'n dl finl, ma la tusa la gh' miga. 'N po' pi tarde na fmna che l'era stada 'n d l a per acqua, la ra f d corsa e la ga ds a sta mama: "rs sbaglim, ma ard che la sta tusa 'l gh'a d la maida 'l lf, perch t 'n d l 'l gh' t brass e na gambna, tcc pi d sanc e po' a' tochl d scossal che 'l soma chl dla sta tusa". La mama la passa t dspirda, 'nsma ai otre fmne. La ra t en d l e la t prpe chel che la gh'era dc la s amsa. Ol'scossal l' prpe chel dla s tusa!

Ta laghe d a te che pins e urli che l'avr facc sta pvra mama, ma ormai l'era tarde. Chesto 'l ga cpita a chi che l mai bd la s mama! Un lupo singolare e tutt'altro che terribile quello che incontrarono un giorno due contadini, fratello e sorella, della Valbondione. Una sera, tornando a casa dopo il lavoro nei campi, si avvidero di essere seguiti a una certa distanza da un lupo che pareva assai affamato. L'animale li segu pian piano fino a casa, poi si accucci accanto all'uscio e rimase in attesa, guaendo sommessamente di tanto in tanto. I due fratelli, impietositi, gli diedero un tozzo di polenta e gli avanzi della loro cena, che l'animale divor in un baleno prima di fuggire via nel bosco. Qualche giorno dopo i due contadini ebbero la sventura di perdere una delle loro tre mucche, la pi bella, colpita da un fulmine durante un temporale. Per sostituirla, si recarono in Valtellina dove si incontrarono in un'osteria col negoziante. Mentre pranzavano e trattavano l'acquisto della mucca, si avvicin al loro tavolo un altro avventore, che fino a quel momento se ne era rimasto silenzioso in disparte sorseggiando un calice di vino.

Costui, dopo essersi presentato come un emigrante proveniente dalla Valbondione, fin per sedersi a pranzare con loro. Mangiato, bevuto e concluse le trattative, i due fratelli si apprestarono a versare i soldi per il pranzo e per l'animale, ma con loro sorpresa lo sconosciuto avventore pag tutto di tasca propria e non volle sentire ragioni. Pi tardi, mentre si congedava dai due stupefatti contadini, rivel la sua identit: "Un tempo abitavo in Valbondione, poi fui costretto a emigrare, ma capitai in certi giri poco onesti e mi tocc per castigo di essere trasformato in un lupo. Cos ridotto, tornai nella mia valle, dove vissi per alcuni anni nei boschi attorno a Lizzola finch un giorno, stanco e affamato, ho incontrato voi e la vostra opera buona mi ha consentito di riacquistare le mie fattezze umane. Quindi ho solo voluto sdebitarmi del vostro grande favore".

Tratto da Storie e leggende della Bergamasca di Wanda Taufer e Tarcisio Bottani - Ferrari, Clusone, 2001